L’adulto in Parrocchia. Sarà possibile?

Ricostruire il potenziale missionario: percorsi di formazione con adulti

Di “quali catechesi di adulti abbiamo bisogno”? La finalità precedentemente chiarita (catechesi per la missione della comunità attraverso percorsi di annuncio e/o riqualificazione della esperienza religiosa) permette di individuare meglio i percorsi o progetto di CA[11] di cui una comunità diocesana e parrocchiale deve attrezzarsi.

Certamente ha bisogno del percorso di proposta e accompagnamento alla Iniziazione Cristiana degli adulti attraverso le diverse forme di catecumenato. Nei nostri contesti italiani, inoltre, si deve fare molta attenzione alle forme di rievangelilzzazione. Stando nei “crocicchi” ed utilizzando bene l’attuale e continua richiesta di sacramento, si devono offrire percorsi per suscitare e favorire il ripensamento sulla vita e la esperienza religiosa-cristiana anche non immediatamente finalizzata alla appartenenza ecclesiale.

Ma come abbiamo affermato le parrocchie devono ripensarsi a partire dalla possibilità di offrire luoghi e percorsi di cammino catecumenale cioè luoghi di mistagogia comunitaria della fede. Il loro compito è il sostegno alle diverse fasi della conversione: la rilettura della propria esperienza religiosa ed ecclesiale, il cammino di interiorizzazione del messaggio e integrazione vangelo-vita, la guarigione delle esperienze di vita precedenti, la scoperta della propria ministerialità. Questo è ciò che manca nelle parrocchie.

Tuttavia ogni percorso di rievangelizzazione e mistagogia ha un termine che richiede uno sbocco decisivo per non ritornare all’anonimato della vita religiosa. La Nuova Evangelizzazione deve prevedere forme di esperienze di comunità adulte. Anche questa decisiva riqualificazione ha bisogno di formazione nella linea conciliare dell’esercizio dei Tria Munera dei battezzati come comunità. È l’esercizio comunitario della competenza profetica e messianica. Questo avviene attraverso percorsi formativi che abilitano i diversi contesti comunitari (consiglio pastorale, cebs, gruppi e associazioni, attività, progetti, servizi) al discernimento evangelico per comprendere nella storia del territorio i segni della presenza dello Spirito e i bisogni di salvezza che vengono dai marginalizzati della società[12].

Senza questa scelta di ecclesiologia missionaria anche il cammino per la riqualificazione della CA offerto dall’UCN in questi anni soffre di mancanza di direzione e si disperderà in singole iniziative.

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