Una catechesi adulta per la diocesi di Roma

adultiLa terza proposta fatta alle assemblee pre-sinodali e confluita nelle propositiones riguardava la catechesi con gli adulti. Essa era pensata come cuore della proposta di evangelizzazione, come struttura stabile della parrocchia, una offerta centrata sulla realizzazione di piccole comunità. Questa indicazione non fu sostenuta dalla pastorale successiva. Alla catechesi adulta e di maturità si preferì la pastorale dei grandi raduni e delle iniziative occasionali. In conseguenza la situazione attuale è di grande ritardo. Oggi la pastorale degli adulti a Roma è quasi del tutto estranea alle parrocchie e fa riferimento quasi solo ai movimenti e associazioni. Il vescovo (e il parroco) quindi rischia di rimanere isolato nel suo compito missionario; la ministerialità diminuisce e l’incidenza nel sociale è molto limitata. anche in questo caso la prospettiva di un rilancio della CdA può riprendere motivazione e orientamento dalle indicazioni del 1990.

Tutte queste sperimentazioni hanno riproposto la CdA come: 1) cammino 2) in una piccola comunità 3) centrato sulla Parola di Dio 4) con tappe progressive di conversione 5) alla vita cristiana in senso globale 6) inserimento nella comunità con un proprio ministero 7) per il servizio al Regno di Dio nel territorio.

scheda 39
NECESSITA’ DI UNA NUOVA ORGANIZZAZIONE DELLA CATECHESI DEGLI ADULTI

I – La catechesi degli adulti
(=CdA) è davvero pensata come meta di tutta l’azione educativa della comunità cristiana. Viene data ad essa, di fatto, la priorità nelle attenzioni, sperimentazioni e formazione degli operatori adeguati (già il documento CEL sulla Iniziazione cristiana del 1974, n.20)? Può essere pensata come sola offerta di corsi in occasione dei sacramenti?

Non mancano nella nostra diocesi esperienze molto positive di catechesi degli adulti che hanno saputo coniugare l’urgenza pastorale con la tradizione ecclesiale.

Tutte queste sperimentazioni hanno riproposto la CdA come: 1) cammino 2) in una piccola comunità 3) centrato sulla Parola di Dio 4) con tappe progressive di conversione 5) alla vita cristiana in senso globale 6) inserimento nella comunità con un proprio ministero 7) per il servizio al Regno di Dio nel territorio.

Tuttavia la ricchezza di queste esperienze si scontra con la frammentarietà delle parrocchie coinvolte (perchè alcune si preoccupano della CdA e altre no?), ma anche la incertezza di proposta. Alcune parrocchie si sono preoccupate di offrire agli adulti luoghi stabili (piccoli gruppi) per il loro cammino; altre hanno offerto solo incontri in occasione dei sacramenti dei figli.

Ulteriore problema nasce dai contenuti presentati in tali occasioni. Accanto a proposte di ri-evangelizzazione e maturazione della fede ci si accontenta di “rispiegare” le verità o i punti essenziali del credo oppure si offrono conferenze di tipo teologico. A volte si convocano gli adulti solo per motivi organizzatici ed economici.

II – La comunità cristiana ha ritenuto sempre importante la catechesi permanente per sostenere ogni momento della vita del credente.

Con la spinta del Concilio Vaticano II il Rinnovamento della catechesi ha riproposto alle comunità locali tale struttura permanente di educazione della fede. Catechesi per la vita cristiana o “cammino di fede” o catecumenato descrivono diversi e complementari aspetti di questa offerta educativa (cfr. ES, nn. 82-92).

Anche per gli adulti è necessario predisporre una organizzazione di catechesi che possa offrire non solo incontri o corsi di breve durata in occasione di qualche sacramento ma un luogo stabile (gruppo, piccola comunità, cammino, etc.) dove la fede possa maturare con il colloquio e il confronto di tutti i partecipanti così che la vita dell’adulto possa essere orientata e sostenuta dalle multiformi espressioni della Parola di Dio.

Queste piccole “comunità ecclesiali di base” (cfr. Ch.L., n. 26 e le Indicazioni per il Piano pastorale diocesano del Card. Poletti “Il laicato cristiano nella parrocchia”, n. 7b, 1.1.1988) rappresentano il punto di arrivo della organizzazione parrocchiale della catechesi degli adulti.

Tale offerta di cammino può nascere come conclusione della catechesi in occasione dei sacramenti o da appositi annunci periodicamente realizzati in parrocchia oppure dai contatti personali.

III – Indicazioni per l’agire pastorale.

– Il Consiglio Pastorale elabori in progetto di parrocchia in cui si prevedano piccole comunità (parrocchia comunità di comunità)

– Il consiglio Pastorale individui periodicamente gli operatori pastorali capaci di sostenere il cammino di fede degli adulti, provveda alla loro adeguata formazione e ne sostenga periodicamente l’operato.

– Le associazioni, gruppi e movimenti operanti nel territorio parrocchiale ricerchino il coordinamento con le scelte pastorali delle comunità cristiane locali.

 

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