Percorsi con adulti: Guida alla lettura dei percorsi

Nella logica di un progetto globale di pastorale degli adulti ci sembrano necessari predisporre cinque grandi percorsi. Forse non tutti saranno necessari o realizzabili nelle singole parrocchie. A volte alcuni possono essere organizzati raggruppando le comunità parrocchiali di un territorio (Zona pastorale o Vicariati…) o le stesse Associazioni e Movimenti che sono presenti nel territorio medesimo. […]

Perché cinque percorsi?

Indubbiamente la complessità della situazione degli adulti in Italia in riferimento alla fede si può descrivere in molte maniere. La pluralità, anche recente, di inchieste di natura sociologica lo lasciano trasparire nel fatto che ciascuna offre una “tipologia” di adulti differenti. Ci siamo alla fine ritrovati nella individuazione di cinque percorsi che rappresentano cinque situazioni in cui si possono trovare gli adulti in riferimento alla proposta del Vangelo e che sono facilmente riscontrabili nelle nostre comunità.

Il primo percorso riguarda gli adulti e giovani adulti che chiedono la iniziazione cristiana. In verità essi più semplicemente chiedono il battesimo. Bisogna riconoscere che questa situazione è fortemente minoritaria soprattutto nelle piccole città e nei paesi. Tuttavia non è più così infrequente che nelle singole comunità parrocchiali o nelle aggregazioni zonali o vicariati ci sia qualche adulto che chieda di diventare cristiano. I passaggi fondamentali di questo percorso sono: la presa di coscienza della domanda in rapporto all’insieme della propria esperienza vitale; il momento della evangelizzazione o primo annuncio che ha come scopo presentare in modo essenziale il senso e la figura di Gesù di Nazaret; l’aiuto attraverso un percorso formativo (catecumenale) all’iniziale trasformazione della vita secondo il messaggio evangelico; la preparazione della grande celebrazione della notte di Pasqua. Questo percorso è inevitabilmente modellato sulle indicazioni del Rica (1978) e degli ultimi documenti della Chiesa italiana.

Il secondo percorso lo abbiamo chiamato percorso di annuncio nella nuova evangelizzazione. Le due espressioni possono essere ritenute contrapposte. In sede teorica questa percezione è sicuramente vera. Tuttavia nel nostro contesto italiano la proposta del primo annuncio, in senso stretto, coinciderebbe con la catechesi in occasione del conferimento del sacramento della iniziazione cristiana. Il caso più frequente, invece, che noi troviamo nelle nostre comunità è quello che si riferisce alla necessità di una nuova evangelizzazione. Questo termine appare indubbiamente molto complesso. Esso fa riferimento alla questione di come ripresentare il messaggio cristiano perché sia adeguato alla cultura contemporanea. Nella realizzazione di questa inculturazione ci saranno aspetti della cultura da purificare e aspetti da accogliere per poter annunciare il messaggio stesso. Ancora più in particolare la situazione dei nostri adulti è precisamente quella di non aver mai ricevuto una vera e propria evangelizzazione. Proprio per questo in questo contesto le due espressioni hanno molte cose in comune. In modo particolare riguardano gli stessi destinatari: adulti che ho non conoscono il vangelo o non lo hanno conosciuto in una modalità adulta per cui è come se non lo conoscessero.

Il terzo percorso è dedicato alla mistagogia o pieno sviluppo della vita cristiana. Non dimentichiamo infatti che lo scopo della catechesi è l’esercizio della vita cristiana in una comunità precisa. Infatti i cammini di iniziazione o di rievangelizzazione hanno come scopo rendere gli adulti capaci di esprimere nella vita la partecipazione alla missione della Chiesa. Occorre prender coscienza che questo tipo di catechesi spesso nelle nostre comunità parrocchiali è assente. Le indicazioni per la catechesi degli adulti date nel passato e finalizzate alla evangelizzazione dei sacramenti (Evangelizzazione sacramenti 1973, nn. 82-89) hanno limitato lo sviluppo e la presenza della catechesi degli adulti alla sola modalità della catechesi sacramentale. Maggiore sviluppo invece ha voluto questa finalità presso le associazioni e movimenti che si costituiscono, appunto, come luoghi formativi per l’esercizio della vita cristiana. Anche il termine vita cristiana non è ancora adeguatamente descritto dai documenti della Chiesa. Si potrebbe addirittura criticarne una vera e propria mancanza. In verità è proprio la figura di adulto cristiano che sembra non essere ben definita.

Il quarto percorso è sicuramente innovativo. Esso riguarda lo sviluppo della dimensione profetica della comunità. Una comunità cristiana, infatti, non esiste per se stessa o per consumare al proprio interno la propria esperienza religiosa. Essa e mandata in missione, anzi essa esiste per la missione. La sua missione, come abbiamo ripetuto, è il servizio al regno di Dio e alla prassi messianica di Gesù. Perché questa missione avvenga la comunità ha bisogno di abilitare se stessa a riconoscere i segni dei tempi: le situazioni che rendono presente l’agire di Dio nel nostro tempo. Quest’azione è possibile se la comunità che ha compiuto il suo cammino di iniziazione e di crescita della maturità di fede è al tempo stesso abilitata a leggere nella storia quotidiana i grandi eventi della storia della salvezza. Questa è propriamente l’azione catechistica adulta. La catechesi come dimensione pastorale si configura come azione profetica. Certamente la comunità dopo aver compreso la direzione del regno di Dio nel proprio territorio (dimensione profetica) è chiamata ad invocare il dono dello Spirito (dimensione sacerdotale e liturgica) e a progettare interventi concreti (dimensione regale).

Le nostre comunità vivono e devono vivere di una abbondante ministerialità. La ministerialità appartiene alla natura stessa della Chiesa e si manifesta secondo dimensioni e responsabilità diverse. Il quinto percorso vuole riconoscere il bisogno di una catechesi per operatori pastorali. Essa si configura come un percorso formativo che ha come scopo quello di sostenere il servizio ecclesiale. Ad un tempo è evangelizzazione dei ministeri e ad un altro è discernimento e sostegno nel cammino di preparazione. In modo particolare la catechesi svolgerà i temi della spiritualità del servizio ministeriale e la dimensione comunionale dello stesso.

[1\ segue]

Tratto da
Barghiglioni E. e M.-Meddi L., Adulti nella comunità cristiana. Guida alla preparazione di itinerari per l’evangelizzazione, la crescita nella fede e la mistagogia della vita cristiana, Paoline, Milano 2008

© lucianomeddi.eu

Grazie per il tuo commento o comunicazione

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: