Papa Francesco e la catechesi

bergoglioLa catechesi nella “Evangelium gaudium”.

Il modello di catechesi di papa Francesco si inserisce nella tradizione del movimento catechistico riequilibrando aspetti recenti solo preoccupati della crisi della trasmissione della dottrina e rimettendo al centro il compito della formazione dei battezzati perché siano aiutati ad essere discepoli, cioè missionari.

  • Il suo modello di catechesi è descritto nella sua azione quotidiana. È catechista cioè ci riporta sempre all’essenziale della fede, lo collega alla vita, ci esorta e ci incoraggia a realizzarlo; lo fa con una comunicazione immediata, positiva, con tutto il suo corpo, ricca di simboli, partendo dalla scrittura e collegandola alla vita della chiesa.
  • Una catechesi per la missione della chiesa. Ogni paragrafo della Esortazione trasuda l’esperienza diretta del pastore Bergoglio-Francesco; ma dietro lo stile colloquiale si intravedono scelte e posizioni in ordine alla teologia della missione e alla catechetica. Il testo, che pure è scritto dopo il Sinodo per la Nuova Evangelizzazione del 2012, non usa volentieri tale espressione preferendole la più chiara evangelizzazione e radicandola nella riflessione sulla missione della chiesa.
  • La catechesi nel servizio alla Parola. L’evangelizzazione, intesa come missione globale della chiesa, non termina con l’annuncio. «Il primo annuncio deve dar luogo anche ad un cammino di formazione e di maturazione. Questo è il compito specifico della catechesi. Non si cada nell’equivoco di rinnovare la catechesi attribuendole solo compiti di annuncio per lasciare di nuovo il catecumeno e il battezzato soli nella impresa di vivere da cristiani. 
  • Il modello di catechesi che esprime. Certamente il Papa si pone in continuità con il magistero precedente. Una catechesi che ha come scopo la formazione della risposta di fede fino alla acquisizione della “statura o maturità di Cristo” e che si lascia aiutare dalle scienze della formazione e dalla cultura. Con questa esortazione si riascoltano nuovamente le parole-chiave del rinnovamento catechetico pre e post-conciliare. Si torna nel grande fiume della simpatia verso la cultura e la persona umana. 
  • È una catechesi – questo si deve assolutamente sottolineare – che rimette al centro la visione di Evangelii Nuntiandi n. 44, testo che parla di essa come azione ecclesiale che ha il compito di sviluppare gli atteggiamenti stabili della vita cristiana. 
  • Suggestioni per la catechesi in Italia. Nella futura riscrittura del “Documento Base” i vescovi troveranno nella esortazione ispirazione per una saggia mediazione tra il compito di annuncio e il compito della formazione dei battezzati recuperando la sintesi già individuata nel 1970 quando il Documento affidava alla catechesi il sostegno alla adesione-risposta al messaggio della fede e lo sviluppo degli atteggiamenti o competenze della vita cristiana. Compito riassunto nelle espressioni mentalità di fede (DB n. 38) ed integrazione fede-vita  (DB nn. 52-55). 

L’intera riflessione è pubblicata in Meddi L., La catechesi nella “Evangelium gaudium”, © Settimana 2014, 49,10, 8-9.
La rivista Settimana lo ha gentilmente reso pubblico; si può leggere e scaricare qui.

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