La missione dello Spirito, la missione nello Spirito. Il video

Intervento alla 17 settimana di formazione e spiritualità missionaria  “Battezzati e inviati”. Assisi 29 agosto 2019

Formare alla misericordia

Intervento al convegno dei catechisti della diocesi di Oppido Mamertina-Palmi.
25 ottobre 2019 

Ancora oggi, troppo spesso, la catechesi viene intesa solo come azione comunicativa. In realtà Il compito di annunciare e proporre la fede richiede una attività missionaria differente: l’evangelizzazione e il primo annuncio.

Il compito principale della catechesi consiste nel sostenere la risposta della fede fino alla sua maturità. Più esattamente il compito della catechesi è formare la vita cristiana; un compito che possiamo giustamente collegare alla mistagogia.

Mistagogia a significa esercizio per la trasformazione della vita. Questo esercizio diventa cristiano quando vengono superati e completati i cammini delle religioni centrati sui dieci comandamenti.

La mistagogia cristiana prende il compito di realizzare nella vita quotidiana il discorso della montagna, il discorso finale – la rivelazione finale – di Gesù, secondo il Vangelo di Matteo; oppure come ci sta ricordando l’evangelista Luca, fa riferimento al cammino di Gesù verso Gerusalemme.

La finalità della mistagogia quindi non è quella di spiegare gli effetti dei sacramenti; piuttosto è quella di preparare percorsi di apprendistato e trasformazione dell’esistenza. Iniziazione, catechesi e mistagogia coincidono!

1.La misericordia, via della evangelizzazione
2. catechesi formazione misericordia
3.Il catechista animatore dei soggetti missionari

 

Ministeri per la missione. Oltre il principio sacramentale

La ministerialità missionaria. Figura, figure e competenze del discepolo-missionario, in «Urbaniana University Journal», LXX (2017) 1, 153-194

Ministerialità missionaria è una espressione oggi molto ambigua. Essa ha ancora un valore sostantivato quando si riferisce alle diverse forme del servizio missionario specifico. In questo caso l‘espressione significava il ministero clericale, più esattamente delle congregazioni o istituti religiosi, maschile, svolto nei paesi di missione. Progressivamente, nel XX secolo, l’espressione sta subendo interpretazioni differenti. L’espressione, infatti, si compone di due termini, entrambi da interpretare continuamente: ministerialità e missione. L’intreccio nato dalle diverse interpretazioni contemporanee dei termini crea diverse incertezze.

Le nuove Chiese hanno bisogno non solo della conversione dei cuori, ma anche della conversione verso nuove strutture che incoraggino il riconoscimento dei carismi presenti nel popolo, promuovano nuovi ministeri in armonia con questi carismi, e stimolino la corresponsabilità ai livelli più bassi della Chiesa.
[La missione negli anni 2000. Seminario di ricerca del SEDOS sul futuro della missione. Agenda, EMI, Bologna 1983, 466]

Un primo intreccio deriva dal passaggio di ogni forma di ministerialità ecclesiale dal riferimento unico al clero alla comune responsabilità propria della vocazione battesimale vissuta in una Chiesa locale. Inoltre a seguito della conversione o riforma missionaria voluta dal Vaticano II, l’espressione dovrà essere sempre più compresa come riqualificazione dell’intero agire ecclesiale. Di conseguenza la distinzione tra pastorale e missione non ha più un valore rigido per cui le tradizionali ministerialità missionarie devono essere inserite nella pastorale ordinaria.

Introduzione – 1. Tutti chiamati ad essere discepoli-missionari 2. Nuove situazioni della ministerialità missionaria; 2.1 La riconsiderazione del compito missionario; 2.2 Pluralità di ministeri e la fioritura dei ministeri missionari laicali; 2.3 La compresenza di missioni. Dio non ha solo missionari cristiani; 2.4 Un crescente disagio del missionario ad vitam –
3. La ministerialità di ogni figura missionaria; 3.1 La ministerialità viene prima dei ministeri; 3.2 La configurazione “messianica” di ogni ministero ecclesiale; 3.3 La chiesa locale soggetto “decisivo” della azione missionaria; 3.4 La natura carismatica del ministero. 4. Il missionario di ogni ministero; 4.1 Nuovi compiti missionari; 4.2 Rinnovato profilo del
missionario; 4.3 Il riordinamento della ministerialità missionaria ad vitam – 5. La competenza dei missionari; 5.1 Il servizio missionario come “competenza”; 5.2 Le competenze ministeriali del missionario “persona”; 5.3 Le competenze ministeriali del missionario “in azione”; 5.4 Processi formativi centrati sulla persona del missionario

 

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La catequesis que soñamos

Despedida, «Catequética», 6 (2019) 6
José Luis Saborido Cursach, S.j. Director

En este último número de la revista CATEQUÉTICA queremos dejar la puerta abierta hacia el futuro. La revista termi­na, pero la catequesis sigue siendo una tarea abierta, que quiere y debe superar la añoranza del pasado y el “impasse” del presente. No es cierto que “aquel tiempo
pasado fue mejor”…, porque simplemente “fue”, como lo será también el nuestro…. Por eso, nuestra m irada va del presente al futuro y busca caminos por los que sea posible el anuncio prim ero y la iniciación cristiana de las fe.

Pero miremos al futuro. Al­gunos catequetas han tenido la amabili­dad de contestar a nuestra nueva petición, actualizada, y estas son las respuestas que ellos y ellas nos han dado sobre la cateque­sis que soñamos…

 

Estamos en plena crisis de la catequesis. Y es necesario buscar salidas llenas de Espíritu y creatividad, ahondando en la Palabra, en la reflexión teológica y pastoral, y
dialogando abiertamente entre todos en búsqueda de lo que Dios quiere de nosotros -catequetas y catequistas- en este momento de transición que estamos viviendo.

 

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catequética despedida

 

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