Liturgia via dell'evangelizzazione

anno liturgico

Il culto di Dio oggi. Liturgia cristiana via della Nuova evangelizzazione e luogo della crescita della fede. Una proposta.

 

Intervento di don Luciano Meddi
al seminario di aggiornamento per operatori pastorali
delle missioni italiane di Dreieich, Offenbach, Rüsselsheim (Mainz-Germania)
26-27 gennaio 2013

Obiettivi e temi del seminario

Con il Vaticano II abbiamo quasi messo da parte il tema del culto pubblico a Dio, a vantaggio di una ricomprensione della liturgia come momento della vita della comunità e del credente nella linea della celebrazione misterica, spirituale e comunitaria.

In questa prospettiva si svilupparono alcune riletture per una liturgia di qualità: si mise maggiore attenzione alla liturgia rispetto alla sacramentaria; alla dimensione del memoriale a cui la comunità partecipa; alla partecipazione attiva dei fedeli e alla riorganizzazione dei ministeri liturgici; alla significazione culturale sia del Lezionario che del Rituale (Messale Romano).

Il contesto missionario  e di Nuova Evangelizzazione (=NE) ci chiede oggi di ripensare queste scelte senza abolirle. Sempre la liturgia viene pensata come grande opportunità di annuncio o di primo incontro con la chiesa. L’ indubbio valore di questa affermazione, tuttavia, soffre di alcune incertezze. Si tratta di ritornare a presentare una liturgia passata? Si deve sottolineare il carattere di sacro? Di partecipazione individuale?

Come in altre situazioni pastorali, si tratta di andare oltre e portare a conclusione il rinnovamento conciliare. È indubbio che le liturgie debbano manifestare maggiormente la dimensione estetica ed emotiva della fede, ma senza tornare al sacro. Si deve sviluppare una liturgia del santo e della esperienza dello Spirito. Si tratta di passare da una liturgia cristomonica, ad una liturgia trinitaria.

Ma soprattutto si tratta di mettere in evidenza che la liturgia narra una interpretazione integrale della salvezza. Essa evangelizza sia la fede messianica che la fede pasquale. Sia la redenzione che la liberazione. Si tratta di ripensare i significati del Mistero Pasquale.

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