L’età (ancora) negata. Preadolescenti in parrocchia

parmaLa responsabilità della comunità cristiana verso i ragazzi.
Intervento di don Luciano Meddi.
Parma 28 aprile 2016

 

Diversi indicatori lasciano pensare che nelle comunità cristiane l’età della preadolescenza sia ancora una età negata, che mette timore agli operatori pastorali. Una età non desiderata dalla creazione. Con la conseguenza che non si sa cosa fare per loro e che sia meglio “concludere” la loro iniziazione prima che inizi.

Dentro un progetto di IC con i ragazzi
Una pastorale (anche crismale) che voglia accogliere e accompagnare veramente la preadolescenza dovrà darsi un progetto di IC per i ragazzi “realistico e possibile”.
Un progetto che si sviluppi per rievangelizzare gli adulti e realizzare una adeguata socializzazione familiare e parrocchiale, che evangelizzi il cambio preadolescenziale e che metta le basi per una scelta del vangelo autentico da compiere in età almeno adolescenziale (il catecumenato crismale).

Bisogni formativi propri della pre-adolescenza
un progetto formativo nasce dalla conoscenza ed accoglienza dei bisogni formativi. La preadolescenza è una età centrata sul cambio psicosociale dei ragazzi. Un cambio desiderato, temuto, da sperimentare, da perdonare e guarire, da accompagnare e a cui dare un orientamento di vita.

Il compito della comunita
La comunità cristiana ha nei confronti dei ragazzi una triplice responsabilità in vista della proposta della confermazione-cresima: la evangelizzazione del cambio vitale, la narrazione del cammino di fede di Gesù, la proposta e formazione della vita cristiana.

Quale è l’età opportuna per la «cresima»?
Non è forse evidente che non possiamo ancora nasconderci dietro la scusa di non “strumentalizzare” il sacramento e collocarlo nella stagione ai ragazzi più favorevole?

Tre grandi scelte
La comunità attraverso ministerialità adeguate si deve far carico di: offrire comunità crismali di vera accoglienza e fraternità; attivare le energie spirituali presenti nei ragazzi dono della creazione e del battesimo-eucaristia già celebrati; far fare esperienza della novità e ricchezza del vangelo in modo da poterlo scegliere.

L’itinerario tra evangelizzazione e formazione
Una agenzia pastorale «dedicata»
Tutto questo renderà “facile” individuare gli itinerari e la riorganizzazione della agenzia formativa adeguata.

 

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vedi anche
Narrare e raccontare Gesù. Compito della (nuova) evangelizzazione

Riferimenti per approfondire
L. Meddi, Il Catecumenato Crismale. Risorsa per la pastorale degli adolescenti, Elledici, Torino 2014,
A. Cencini, Confermati o congedati? La cresima come sacramento vocazionale, Paoline, Milano 2014,
G. Morante, Preadolescenti-adolescenti e confermazione Processi che favoriscono la crescita della fede nelliniziazione cristiana e dopo, Elledici, Torino 2002,
M. Delpiano, Pastorale dei preadolescenti. Ragazzi, educazione alla fede e comunità cristiana, Elledici, Torino 1991,

 

 

 

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