L’educazione della fede: occasioni e contenuti

adgentesL. Meddi, L’educazione della fede: occasioni e contenuti, in Proposta educativa, 1994,3,5, 20-27.

In origine era il catechismo (dei bambini) organizzato in parrocchia per ricevere i sacramenti della cresima e della eucaristia. Poi vennero  i cambiamenti (cresima dopo la
comunione; due anni di corso) e gli itinerari per i sacramenti degli adulti (matrimonio, battesimo). Come è organizzata mediamente la catechesi e perché? Come mai sembra avere cosí poco successo? E come potrebbe meglio esprimere i suoi
compiti in una situazione di complessità culturale?

Il compito fondamentale della catechesi nella comunità: essere azione ecclesiale per abilitare i credenti a vivere la fede in modo operoso e legata alla vita. 

ll carattere educativo della catechesi viene collegato sempre più, nei nostri tempi con la iniziazione cristiana. Non tanto in riferimento di conferimento dei sacramenti che identificano la persona al mistero pasquale di Cristo quanto alla progressiva introduzione o apprendistato alla vita cristiana che ne costituisce il contenuto essenziale. Bisognerebbe inoltre sottolineare che in questo contesto «vita cristiana» vuole significare le dimensioni che strutturano progressivamente l’agire battesimale del credente. La vocazione battesimale colloca, infatti, il cristiano
nella logica della missione pasquale di Cristo e della chiesa; missione entro cui si progredisce e a cui ci si educa per mezzo degli strumenti della vita cristiana. [Leggi tutto]

 

 

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