La Nuova Evangelizzazione e le sue pratiche

La celebrazione del Sinodo per la Trasmissione della fede, ci ripropone  la riflessione generale sui modelli di pratica missionaria più adatta al nostro contesto (Nuova Evangelizzazione).

La NE nasce dalla necessità e opportunità di dare valore alla persona e alla sua libertà come via per proporre e sostenere la risposta all’annuncio del Vangelo. È passaggio dalla traditio alla pastorale della receptio. Abbiamo bisogno di un dispositivo missionario centrato sulla redditio. E questo è possibile se passiamo attraverso la receptio ovvero attraverso le condizioni (sociali e individuali) della persona.

A partire dalla modernità, la nuova condizione antropologica e culturale mette al centro della ricerca di umanizzazione l’uomo stesso e la sua cultura. La tradizione non perde il suo ruolo, ma viene integrata con il desiderio di nuove soluzioni per la sua autorealizzazione. La condizione antropologica stabilisce ovviamente anche nuove condizioni pedagogiche. La domanda di conoscenza  viene sempre più giocata sul piano degli interessi della personale autorealizzazione. Di conseguenza entra progressivamente in crisi il modello pedagogico trasmettitivo quello cioè che si preoccupa di trasmettere i beni educativi e l’insieme delle regole e valori della generazione adulta.

Interventi al Seminario «Missione “Ad Gentes” e nuova evangelizzazione»
Verona, 30 novembre – 1 dicembre 2012

Temi sviluppati

I. La persona via della nuova evangelizzazione
Le nuove condizioni (scenari)
Il dispositivo missionario del Sinodo
La persona che decide
La persona che apprende

II. Praticare la nuova evangelizzazione: compiti e percorsi
Praticare la missione: regole per buone pratiche
Il percorso della fede
Pratiche di testimonianza e annuncio
Pratiche di interiorizzazione e formazione

Sintesi 
Slides
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