La comunicazione futuro della catechesi?

catechesi.comunicazioneLa comunicazione futuro della catechesi? Un rapporto fecondo ma non definitivo

Intervento di Luciano MEDDI Al Convegno Internazionale
La catechesi nel contesto di cambiamento
del paradigma
antropologico-culturale
Università Salesiana, Roma  15 maggio

 

 

1. Introduzione.

Le relazioni ascoltate hanno messo in evidenza l’importanza della prospettiva comunicativa per il ripensamento delle vie attraverso cui la catechesi realizza i suoi compiti  e quindi della natura della catechetica, della sua struttura di saperi e di pratiche. Sono state svolte in continuità con riflessioni ormai riconosciute ma anche con originalità e innovazione. In modo particolare sono stati sottolineati i temi della nuova condizione antropologica che chiede il ripensamento della catechesi sia nella direzione delle implicanze per la socializzazione religiosa, sia dell’apprendimento religioso/cristiano. In questa prospettiva mi permetto di contribuire con alcune riflessioni che indicano come l’atto comunicativo può/deve riadeguare la pratica catechistica, ma al tempo stesso segnalo il pericolo di permanere nella idea che il compito della catechesi sia il servizio alla trasmissione\comunicazione di un messaggio senza farsi carico di  accompagnare la dinamica intrapsichica e spirituale necessaria per la accoglienza e abilitazione a vivere la vita cristiana. Senza questa interazione la dimensione comunicativa, anche se mediata da una migliore attenzione alla relazione con la persona, rimane a livello strumentale come sola mediazione della trasmissione e del sapere.

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