Direttorio per la Catechesi: il compito della catechesi missionaria

Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, Direttorio per la Catechesi, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2020

E’ stata presentata la nuova edizione del Direttorio per la Catechesi a 23 anni dal Direttorio Generale per la catechesi. Il Direttorio vuole conservare le linee guida per la competenza catechistica che dal Vaticano II è giunta fino a noi, ma al tempo stesso riformulare tale compito nella prospettiva delle riflessioni contemporanee. Circa la definizione del compito della catechesi, il documento usa l’espressione catechesi missionaria che viene descritta ai nn.- 3-4 della Introduzione

3. Alla luce di queste linee che caratterizzano la catechesi in chiave missionaria, si riscopre anche lo scopo del processo catechistico. La comprensione contemporanea dei dinamismi formativi delle persone propone che l’unione intima con Cristo, obiettivo finale della proposta catechistica sempre indicato dal Magistero, non dovrebbe essere presentato solo come un grande valore in sé, ma deve essere realizzato con un processo di accompagnamento (EG 169-173).

In effetti, il complesso processo di interiorizzazione del Vangelo coinvolge l’intera persona nella tua esperienza di vita. Solo una catechesi che si concentra sulla risposta alla fede che ogni persona dovrebbe dare, può focalizzare lo scopo indicato. Questo è il motivo per cui il presente Direttorio insiste nella importanza della catechesi che accompagna la maturazione di mentalità di fede con una dinamica di trasformazione, che è sicuramente un’azione spirituale. Questa sarebbe la forma corretta e necessaria di inculturazione della fede.

4. Pertanto, nel rileggere la natura e lo scopo della catechesi, questo Direttorio presenta alcune prospettive che sono il frutto del discernimento realizzato nel contesto ecclesiale degli ultimi decenni e che attraversa tutto il documento e costituisce il suo quadro principale.

– Si riafferma la completa fiducia nello Spirito Santo, che è presente e agisce nella Chiesa, nel mondo e nei cuori delle persone. Questa convinzione dà al compito catechistico una nota di gioia, serenità e di responsabilità.
– L’atto di fede nasce dall’amore che desidera conosce ogni volta di più il Signore Gesù, vivo nella Chiesa;  per questo iniziare i credenti alla vita cristiana equivale a portarli in un incontro vivente con Lui.
– La Chiesa, mistero della comunione, guidata dallo Spirito Santo, genera una nuova vita. Con questo sguardo di fede si riafferma il ruolo della comunità cristiana come luogo adatto per la generazione e la maturazione della vita cristiana.
– Il processo di evangelizzazione insieme a quello di catechesi costituiscono un’azione spirituale. Ciò richiede che i catechisti siano veri “evangelizzatori dallo Spirito” (EG 259-283) e fedeli collaboratori dei pastori.
– Viene riconosciuto il ruolo fondamentale dei battezzati. Nella loro dignità propri dei figli di Dio, tutti i credenti lo sono soggetti attivi della proposta catechistica, non sono ospiti passivi o semplici destinatari. di un servizio e quindi sono chiamati ad essere veri discepoli missionari.
– Vivere il mistero della fede in termini di relazione con il Signore ha conseguenze per l’annuncio del Vangelo. Chiede di superare ogni contrasto tra contenuto e metodo, tra fede e vita.

(Traduzione dal testo spagnolo)

si vedano gli interventi nella conferenza stampa di Presentazione del 25 giugno
R. Fisichella\  J.O. Ruiz ArenasF.-P. Tebartz

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