Dare un orizzonte missionario alla formazione degli adulti


Perchè non decolla la catechesi degli adulti nelle comunità parrocchiali?
Forse perchè non se ne vede la necessità oppure la si limita ad una generica reinformazione religiosa in vista di una migliore e aumentata pratica sacramentale?

Il video presenta la seconda parte dell’intervista rilasciata a Piotr Dziubak della Sirt (Società Italiana per la Ricerca Teologica) sul tema della formazione degli adulti nelle comunità cristiane.

In verità le parrocchie sentiranno il bisogno di organizzare veri percorsi con adulti sono riflettendo seriamente sulla dimensione evangelizzatrice della propria missione. Troppo facilmente, infatti, le comunità parrocchiali si limitano alla attuazione delle dimensioni della pastorale. Si sono fermate a gestire la catechesi, la liturgia, la carità e la comunione in vista di una migliore spiegazione della dottrina e della pratica sacramentale. Di conseguenza la pastorale si concentra nel momento della  traditio dei mezzi della grazia lasciando al singolo il compito sia della interiorizzazione sia della “messa in opera” della traduzione nella vita. È come dire che all’adulto viene continuamente consegnato il “libro delle istruzioni” per portare una automobile, senza mai fare scuola pratica di guida.

Per questa “missione” è sufficiente il parroco e qualche animatore pastorale. Gli adulti sono solo destinatari momentanei della offerta formativa. Questo è il “blocco ideologico” che rallenta lo sviluppo della CA nelle comunità parrocchiali. La percezione teologica che essa non sia necessaria.

E’ il servizio al Regno di Dio che fa nascere il bisogno di dare avvio ad una fondazione comunitaria e trasformativa della offerta formativa. Ci sarà catechesi con adulti quanto le comunità parrocchiali avranno maturato la necessità di abilitare gli adulti a realizzare una comunità adulta nella fede capace di portare salvezza in un territorio.

Il compito principale della catechesi con adulti sarà allora quello di “costruire comunità missionarie”. Intendo questa espressione nel senso di comunità che si fanno carico di continuare le azioni del Gesù pre-pasquale nel proprio territorio e nella cultura (con la forza dello Spirito nella spiritualità delle Beatitudini).

Una parrocchia che vuole progettare il proprio futuro, che vuole davvero rispondere alla propria identità e al proprio compito, deve recuperare la teologia della missione e la categoria biblica di “regno di Dio”. In altre parole: il modello nuovo di parrocchia si ha quando essa riconsidera il proprio essere ed agire come servizio al regno di Dio. Questa conversione missionaria costituisce la motivazione profonda della formazione degli adulti. Perché ci sia una comunità missionaria, è necessaria una formazione adulta degli adulti.

La prima parte si può visionare qui: Parrocchia, movimenti, associazioni e Nuova Evangelizzazione

 

 

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