Category Archives: ridire la fede

Perchè la Parola incontri la vita quotidiana

DV rappresenta una innovazione nella comprensione della Rivelazione e ha contribuito al sogno di Giovanni XXIII di «aggiornare» il messaggio perché l’essenziale della fede possa essere compreso, accolto e interiorizzato nella vita, possa entrare in dialogo con altre espressioni della sapienza di Dio nel mondo e generare una cultura alla base della «civiltà dell’amore» di cui abbiamo grande bisogno. Presenta una prospettiva «dinamica», «sacramentale», «olistica» della rivelazione Apre prospettive plurali sia nella interpretazione della intelligenza della fede, che nella sua esperienza di vita.  Apre alla prospettiva della risposta di fede come atto personale e integrato con la vita.

In Gesù Cristo il nuovo umanesimo

Un linguaggio significativo: priorità per la Nuova Evangelizzazione

Nella azione evangelizzatrice c’è una espressione che ripetiamo spesso e che riguarda la necessità di annunciare. Citando san Paolo si dice: come potranno credere se non c’è chi annuncia? (Rom 10,14). Troppo spesso, però questa espressione viene intesa solo nel versante della comunicazione del messaggio e troppo poco nel versante della comunicazione cioè del modo di trasmettere. In questa prospettiva diventa sempre più importante riflettere sul fatto che per una comunicazione autentica ci deve essere la possibilità di comprensione tra le persone. Vediamo ogni giorno infatti quanto sia difficile entrare in relazione se non si possiede una lingua in comune e se le persone non hanno riferimenti di valore condivisi. Questo è il tema del linguaggio o della significatività dell’annuncio.

Raccontare la fede in un contesto di nuova evangelizzazione

Per realizzare la NE si richiedono pratiche legate al processo missionario: la evangelizzazione della cultura e la inculturazione della fede. Più che una sfida, infatti, la cultura è una opportunità o via della NE. La pastorale di NE ha come obiettivo di permettere a ogni generazione di accogliere il Seme della Parola in nuove forme o stili; di abilitare all’esercizio della vita cristiana; di attivare processi di autoformazione e apprendimento; di collegare esperienze di base come modelli per ciascuno.

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