Category Archives: iniziazione cristiana ragazzi

Il compito missionario della famiglia nella iniziazione cristiana dei ragazzi. Un modello

Il compito missionario della famiglia nella iniziazione cristiana dei ragazzi. Un modello.


Intervento al congresso della Equipe Européene de Catéchèse: La famille entre éducation chrétienne et proposition de la foi, Madrid 31 maggio-5 giugno 2017.

Anche in Italia come nei paesi di tradizione cristiana e di «cultura occidentale» i processi iniziatici e di socializzazione sono modificati da alcuni fenomeni sociali[1]. Non si sviluppano più in modo intergenerazionale, ma a livello del gruppo dei pari, per cui la trasmissione dei valori marginalizza la famiglia e spesso non avviene o avviene in modalità differenti. La trasmissione dei valori è segnata dalla nuova condizione antropologica di soggettività, libertà e apprendimento per sperimentazione. Modalità che relativizzano il modello tradizionale, centrato sull’autorità di chi trasmette, e accentua la selezione e l’acquisizione orizzontale degli stessi[2].

Tutto questo sfida il tradizionale modello di socializzazione e iniziazione religiosa che la Chiesa ha sperimentato da tempo. Tuttavia «sfidare» non significa necessariamente impedire o annullare ma piuttosto innovare nella continuità. In questo caso significa permanere nella impostazione iniziatica che prolunga la offerta formativa reinterpretando i sacramenti in prospettiva missionaria più che liturgica. D’altra parte Giovanni Paolo II ci ha insegnato a seguire le strade dell’uomo per svolgere la missione propria della Chiesa.

La mia proposta (e riflessione) riconosce la validità dei progetti e documenti catechistici che richiamano con insistenza il compito missionario in precedenza contestato e negato. Ma non si limita a indicare il compito nella prospettiva di socializzazione quasi solo come sostegno al lavoro che farà successivamente la catechesi ufficiale della parrocchia. Sarebbe una nuova stagione di formalismo religioso. La mia proposta persegue l’obiettivo di rendere gli adulti competenti nella responsabilità della trasmissione della fede in un contesto di espressione di libertà della religione-fede.

 

download compito della famiglia nella IC
download la tache missionnaire de la famille
download la tarea misionera de la familia

 

[1] M. Diana, Le nuove iniziazioni sociali, in Aa.Vv., Iniziazione cristiana per i nativi digitali. Orientamenti socio-pedagogici e catechistici, Paoline, Milano 2012, 39-61. Cf. Crisi delle strutture di iniziazione, in «Concilium», 15 (1979) 2.
[2] L. Meddi, Apprendere nella Chiesa oggi: verso nuove scelte di qualità, in Associazione Italiana dei Catecheti (AICa) – P. Zuppa (a cura di), Apprendere nella comunità cristiana. Come dare “ecclesialità” alla catechesi oggi?, Elledici, Torino 2012, 95-131.

 

Catechesi per e nella vita dei ragazzi

Catechesi per e nella vita dei ragazzi. Approccio formativo. Intervento di don Luciano Meddi al Convegno catechistico di Livorno, sabato 11 marzo 2017.

«Quali potrebbero essere le vie per una catechesi dei ragazzi che finalmente si “sganci” dalla sacramentalizzazione e diventi catechesi per la vita

Nella riflessione, nei documenti ecclesiali e nelle migliori esperienze catechistiche si individuano alcune innovazioni per una autentica iniziazione dei ragazzi: una nuova narrazione della fede che permetta una comunicazione significativa; un autentico accompagnamento o cammino di fede per far fare esperienza della vita cristiana, un coinvolgimento adeguato dei genitori e dell’intera comunità perchè la catechesi si realizzi in modo integrato con tutta la pastorale; una relazione educativa in empatia sia con i catechisti che tra i ragazzi; la costruzione di un vero luogo di apprendimento e di pratica comunitario.

Nel mio intervento sottolineo soprattutto che il cuore del tema è attivare la motivazione dei ragazzi stessi perch questa permette una vera trasformazione\ abilitazione e l’interiorizzazione-integrazione della proposta cristiana.per realizzare questo obiettivo sarà utile impostare la relazione educativa sul cammino di apprendimento della persona più che sul compito e attività del catechista. Una relazione educativa che sviluppi le dimensioni interiori dei ragazzi: il loro campo percettivo, emotivo, sociale, evolutivo, spirituale.

Slides

Riferimenti 

  1. S. Giusti, 0-19. La via della bellezza. Una proposta per l’Iniziazione Cristiana delle nuove generazioni, Paoline, Roma 2003.
  2. S. Giusti, Sentieri di pastorale giovanile. Generare giovani cristiani nella cultura del desiderio, Pharus Editore Librario, Livorno 2016.
  3. Conferenza Episcopale Toscana , L’iniziazione cristiana in Toscana. Come annunciare Cristo risorto alle nuove generazioni e quale percorso di risposta al dono della fede, proporgli? Documento degli Uffici Catechistici Diocesani., Edizioni Cooperativa Firenze 2000, Firenze 30 gennaio 2013.
  4. Meddi, Catechesi. Proposta e formazione della vita cristiana, EMP, Padova 2004, cc. 5.9.
  5. Meddi, Il cammino di fede. Riorganizzare la catechesi parrocchiale, Elledici, Torino 2016, cc. 4-5.

In questo sito

 

Cristiani per scelta. Indicazioni pratiche

Cristiani per scelta. Indicazioni pratiche. Intervento al convegno interdiocesano. Napoli sabato 18 febbraio 2017.

Il documento di cui vogliamo approfondire le possibilità e le condizioni della sua realizzazione o implementazione nella pastorale ordinaria è Cristiani per scelta[1]. Esso è frutto di una ampia riflessione e approfondimento dell’episcopato campano che lo ha approvato all’unanimità e dei diversi soggetti ecclesiali responsabili della pastorale di nuova evangelizzazione: il primo annuncio, l’iniziazione e la formazione cristiana (catechesi). Si colloca nella riflessione pastorale contemporanea che desidera «avanzare nel cammino di conversione pastorale e missionaria delle nostre comunità, che Papa Francesco propone a tutta la Chiesa nella Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium (nn. 25-33)» (Presentazione, 7).

In questo contesto il documento presenta alcune linee orientative al medesimo tempo di teologia e di progettazione pastorale che le chiese locali dovranno ben approfondire per ripensare i singoli interventi dentro una visione decisamente missionaria.

In vista della attuazione e implementazione della ricchezza del documento nelle pratiche pastorali sarà utile sottolineare tre scelte che il documento ha fatto. Esse si si collegano alla prospettiva antropologica che la chiesa ormai definisce via missionaria. L’uomo è infatti la via della chiesa[1]; l’uomo fenomenico[2].

Iniziare più che iniziazione. tra i diversi compiti e finalità della ICR[3] il documento sottolinea quello di realizzare una vera iniziazione alla vita cristiana. Questa finalità va intesa come apprendistato e quindi attività di esercizi di vita cristiana. Questo comporta una riformulazione degli itinerari e delle metodologie pedagogiche. La mistagogia (esperienza della vita nuova) diventa il contenuto del cammino e non la speranza successiva. Questa scelta si trova in diversi passaggi:

un progetto educativo. In questo documento i vescovi campani si riferiamo quasi esclusivamen­te all’IC dei fanciulli, dei ragazzi e degli adolescenti. Que­sto permette di chiarire subito il legame esistente tra IC e educazione (CpS 17) come ricorda DGC 178. D’altra parte la «questione educativa» è al centro del­l’attenzione della Chiesa italiana ih questo decennio 2010- 2020.

– una prospettiva olistica o mistagogica: «con l’iniziazione le persone dovrebbero cominciare il loro cammino di adesione alla fede, essere introdotte dentro una comunità, ma bisognerebbe anche cambiarle: iniziare, quindi, dovrebbe innanzitutto trasformare, portare a Cristo, educare alla vita cristiana» (17-18).

– un’autentica logica catecumenale: processo globale attraverso il quale si diventa cristiani «l’Iniziazione Cristiana deve essere considerata co­me una sintesi ricca e significativa  Si tratta di aiutare a fare un vero e proprio appren­distato globale della vita cristiana   chi inizia a percorrere il cammino dell’IC è chiama­to a una scelta di vita e di fede   perché l’iniziazione Cristiana comporta la parteci­pazione alla missione ecclesiale in un territorio; ciò non accade in modo subitaneo, ma graduale, in quanto l’iniziazione Cristiana è un «cammino diffuso nel tempo», secondo le capacità spirituali e psico-sociali di ognuno (cf. EG 171).

il ruolo dei soggetti: si evidenzia l’esigenza di rimarcare la dimensione co­munitaria, sociale, della vita di ognuno, dinanzi ai sempre più invasivi processi di individualizzazione e di virtualizzazione, di cui sono preda soprattutto i «nativi digitali», le giovani generazioni che sono nate e crescono nel tempo dei personal media e dei social network (CpS 19).

[1] l’espressione, spesso contestata, è di Giovanni Paolo II: cf. Redemptor Hominis, 4 marzo 1979, n. 14; e Centesimus annus, 1 maggio 1991, c. VI.

[2] Paolo VI, Allocuzione di Sua Santità Paolo VI, 1965, 7 dicembre; è la celebrazione di chiusura del sinodo conciliare.

[3] ICR cioè iniziazione cristiana dei ragazzi; l’espressione si riferisce alla vasta età che va dal battesimo dei piccoli fino al catecumenato crismale da collocarsi in età che esprima la possibilità di una scelta autentica, anche se parziale e sempre in crescita; come recita il titolo del documento.

[1] Conferenza Episcopale Campana, Cristiani per scelta. Iniziare alla vita buona del Vangelo in Campania, 2016, 10 febbraio.

 

Attuare un documento
Le innovazioni del documento
Le conversioni e le scelte da seguire
Pratiche e suggerimenti
Una pastorale per e con i genitori
Il ruolo delle piccole comunità
Formazione come apprendimento
Educare con esperienze
Oltre la lezione

download slides

vedi anche: Iniziazione cristiana disordinata

Il cammino di fede in parrocchia

camminodifedePresto in libreria!

Il cammino di fede. 
Riorganizzare la catechesi parrocchiale,
Elledici, Torino 2016

Questo libretto vuole potenziare l’organizzazione della catechesi parrocchiale. Non chiede di annullare quanto già messo in opera, non di tornare indietro, non di cedere alla tentazione dello scoraggiamento. Chiede di essere la cornice del quadro entro cui collocare tutto il cammino fatto dopo il Vaticano II fino ad oggi.

La situazione attuale è simile, infatti, alla cornice di un quadro.

La cornice può essere troppo stretta e allora molte dimensioni della catechesi vengono sacrificate in nome della illusoria semplificazione. La cornice può essere troppo larga e allora la catechesi perde di contorni definiti fino ad ospitare tutto e il contrario di tutto, in un disordine continuo. La cornice può non esserci affatto e allora la catechesi diventa liquida e si perde in semplici processi di socializzazione e affiliazione.

 

Introduzione. Potenziare la catechesi nella chiesa locale.
Una catechesi faticosa?
Abbiamo superato la crisi della catechesi parrocchiale?
Il presente testo. Dare sbocco alle innovazioni
Innovare. Un itinerario formativo per discepoli-missionari
Le evoluzioni del rinnovamento catechistico in Italia
La proposta di “Incontriamo Gesù” (2014).
I limiti e le prospettive
Formare discepoli-missionari: principi orientativi
L’itinerario proposto

E(rie)vangelizzare. Proporre la fede ai giovani e agli adulti
Il compito missionario: il primo annuncio della fede di Gesù
Evangelizzazione e Iniziazione cristiana degli adulti
Passaggi formativi
Migliorare l’offerta formativa
I nuovi protagonisti
I luoghi parrocchiali della E(rie)vangelizzazione.
Dal percorso agli itinerari

Formare. Le piccole comunità di vita cristiana per giovani e adulti
Il compito missionario: mistagogia della vita cristiana dei discepoli-missionari
La scelta della piccola comunità
Passaggi formativi
Migliorare l’offerta formativa
Narrare e raccontare il Vangelo messianico
Parrocchia in movimento
Animare la piccola comunità e il ministero dell’animatore

Trasmettere. Il catecumenato familiare.

Il compito missionario: trasmettere l’alfabeto religioso
Il catecumenato nella e per la famiglia
Passaggi formativi
Il vangelo nella famiglia
Itinerario per raccontare la bibbia ai bambini (e ai genitori)
Itinerario per iniziare bambini e genitori alle feste cristiane
Itinerario per la consegna del Padre Nostro alla famiglia
Migliorare l’offerta formativa
Proposte pastorali
Attenzioni comunicative

Socializzare. Introdurre nella vita della comunità
Il compito missionario: introdurre nella comunità
Rendere significativo il linguaggio religioso
Passaggi formativi
Itinerario per esplorare la comunità
Itinerario per interiorizzare il grande racconto di Gesù
Itinerario per la consegna del comandamento dell’amore e della prima riconciliazione
Itinerario per la Prima Eucaristia
Scelte  pastorali
Il progetto comunitario
La testimonianza degli adulti
Il gruppo catecumenale
Attenzioni comunicative

Evangelizzare. Proporre il Vangelo ai ragazzi
Il compito missionario: evangelizzare la vita dei PA
Illuminare la vita dei preadolescenti
Sostenere l’esperienza religiosa
Passaggi formativi
Scelte pastorali
Il grande racconto della storia della salvezza e la consegna del Vangelo
Pedagogia di accompagnamento
Attenzioni comunicative

Iniziare. Il catecumenato crismale degli adolescenti
Il compito missionario: proporre la scelta cristiana
Il catecumenato crismale
Passaggi formativi
Scelte pastorali
Gli attori formativi
Età e compiti formativi
Pluralità di accessi, creatività di proposte
Le quattro fasi del gruppo catecumenale

Quasi un manifesto. L’itinerario in sintesi

 

Questa pubblicazione continua la proposta di riorganizzazione della catechesi che tenga conto non solo della trasmissione della fede ma anche dei passaggi interiori che la persona è chiamata a compiere e dei processi comunicativi necessari nel suo accompagnamento. Una proposta che segue il modello della catechesi della risposta.

Gli altri sussidi sono:

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: