Category Archives: catechista

Essere catechisti, servizio stabile nella Chiesa

L. Meddi, Essere catechisti, servizio stabile nella Chiesa, in Antiquum Ministerium, Elledici, Torino 2021

Il catechista missionario

L. Meddi, Il catechista missionario, non solo un supplente nel campo dell’evangelizzazione

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – In occasione della pubblicazione del Motu Proprio “Antiquum ministerium” (=AM) con cui Papa Francesco istituisce il ministero dei catechisti, l’Agenzia Fides ha chiesto al Prof. D. Luciano Meddi, Ordinario di Catechesi Missionaria alla Pontificia Università Urbaniana, di tratteggiare la figura del catechista con particolare riguardo al suo servizio ecclesiale nei territori di missione.

“Il Motu Proprio “Antiquum ministerium” riconosce la dignità e l’importanza di questa figura per la missione della Chiesa. Ma riconosce anche la specifica figura del catechista-missionario. Questo riconoscimento è un momento importante per il cammino missionario, perché fa del catechista un vero agente missionario e non solo un supplente.

Catechesi per e nella vita dei ragazzi

Catechesi per e nella vita dei ragazzi. Approccio formativo. Intervento di don Luciano Meddi al Convegno catechistico di Livorno, sabato 11 marzo 2017.

«Quali potrebbero essere le vie per una catechesi dei ragazzi che finalmente si “sganci” dalla sacramentalizzazione e diventi =&0=&=&1=&

Nella riflessione, nei documenti ecclesiali e nelle migliori esperienze catechistiche si individuano alcune innovazioni per una autentica iniziazione dei ragazzi: una nuova narrazione della fede che permetta una comunicazione significativa; un autentico accompagnamento o cammino di fede per far fare esperienza della vita cristiana, un coinvolgimento adeguato dei genitori e dell’intera comunità perchè la catechesi si realizzi in modo integrato con tutta la pastorale; una relazione educativa in empatia sia con i catechisti che tra i ragazzi; la costruzione di un vero luogo di apprendimento e di pratica comunitario.

Nel mio intervento sottolineo soprattutto che il cuore del tema è attivare la motivazione dei ragazzi stessi perch questa permette una vera trasformazione\ abilitazione e l’interiorizzazione-integrazione della proposta cristiana.per realizzare questo obiettivo sarà utile impostare la relazione educativa sul cammino di apprendimento della persona più che sul compito e attività del catechista. Una relazione educativa che sviluppi le dimensioni interiori dei ragazzi: il loro campo percettivo, emotivo, sociale, evolutivo, spirituale.

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Riferimenti 

S. Giusti,

0-19. La via della bellezza. Una proposta per l’Iniziazione Cristiana delle nuove generazioni

Il catechista per la Nuova Evangelizzazione

Meddi L., Il tempo della Nuova Evangelizzazione. Risorsa per i catechisti nell’attuale contesto culturale e religioso. Intervento al Convegno dei Catechisti della diocesi di Cagliari, 2013, 9 novembre.

Il tema riassunto nel titolo è ricco di molte suggestioni. Il termine tempo indica sia le caratteristiche socio-culturali sia le opportunità teologiche. Ogni tempo è kairos di Dio da accogliere; è annuncio della fede di Gesù mediata attraverso il discernimento della comunità.

La cultura è via e quasi sacramento della missione. Lo Spirito di Dio sta guidando anche il nostro tempo e la Nuova Evangelizzazione (NE) desidera mettersi a servizio di questa missione. Per questo propongo una visione del compito del catechista e della sua formazione improntato non a contrastare o riconquistare la cultura, ma – al suo contrario – facendo tesoro delle innovazioni culturali che permettono alle persone di realizzare se stesse in questo contesto di complessità. In particolare voglio sottolinearne due: la persona è soggetto della decisione (anche religiosa) e l’utilità di pensare la scelta come frutto della sperimentazione di liberazione che la proposta evangelizzatrice promette.

In questo tempo di NE catechista ha un compito importante. Di fatto in molti paesi  è il vero e proprio missionario. Papa Francesco nel suo recente accorato appello ai catechisti evangelizzatori ha indicato prospettive decisive. l’identità del catechista è una vocazione radicata nell’essere in comunione con l’amore di Cristo. Il papa indica tre radicamenti. L’essere si realizza nella frequentazione di Gesù, nella familiarità con Lui. Il lavoro del catechista è uscire continuamente da sé per amore, per testimoniare Gesù e parlare di Gesù, predicare Gesù. Il compito della catechesi\catechista – infine – è uscire da sè e annunciare lo stesso dono ricevuto; senza aver paura di andare con Lui nelle periferie perchè nelle periferie Dio ci precede[i].

L’intero discorso potrà essere una guida per riformulare il compito della evangelizzazione e della catechesi in contesto di NE. Egli le vede centrate sull’annuncio  cristologico (la fede di Gesù) più che sulla questione del dire Dio. Le pensa come attività ancorate nella fedeltà alla tradizione ma ancora di più aperte alla creatività  e fiducia verso la cultura.
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Leggi anche

La figura del catechista adatta alla nuova evangelizzazione

Organizzare la formazione dei catechisti in Italia. Elementi di analisi e prospettive, in Quaderni della Segreteria Generale Cei-Ufficio Catechistico Nazionale , 1998,32,2, 57-70.

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