Catechesi e persona in prospettiva educativa

Gli Orientamenti dei vescovi italiani[1] hanno fatto propria la sollecitazione di da Benedetto XVI a considerare la catechesi come questione di esperienza e non solo di conoscenza. Da questo invito nasce la opportunità di una migliore riflessione sul rapporto tra catechesi e persona .

In questo orizzonte in una precedente riflessione[2] mettevo in evidenza che il servizio educativo della comunità cristiana come relazione generativa ha molta utilità quando ci riferiamo al compito formativo in riferimento alla trasmissione della fede verso le nuove generazioni (socializzazione primaria in famiglia e nella  comunità). Secondo alcuni infatti la catechesi va ripensata a partire dalla sua finalità di incontro con Gesù Cristo[3]. Manifestavo preoccupazione, invece, in riferimento alle altre età spirituali e dello sviluppo della risposta di fede. La crisi adolescenziale, il compito di “entrata nella responsabilità sociale”, la interiorizzazione e integrazione tra fede e vita quotidiana, la stessa rievangelizzazione o ritorno alla fede,  hanno bisogno di modelli di relazione educativa più complesse.  L’educativo deve essere pensato nella prospettiva di rendere le persone capaci di decisioni definitive. Non solo nella prospettiva della generatività quanto nella  prospettiva di una metodologia della ricerca o della acculturazione[4].

Meddi L., Catechesi e persona in prospettiva educativa, in Catechesi, 2011-2012,81,3, 3-13.

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Indice

1. il compito proprio della catechesi
2. il problema centrale della catechesi: il formalismo religioso
il problema
diverse risposte date al problema a partire dal DB
3. fede come risposta personale
una nuova percezione del problema: la persona protagonista della risposta di fede insuffcienza e supramento della eredità tridentina: insufficienza della istruzione veritativa
4. una comunicazione significativa
una prima figura: l’istruzione pedagogia
attenzione al significato del linguaggio religioso
5. una fede comunicata
la seconda figura: la comunicazione della fede
l’evoluzione della figura
6. il messaggio dentro la persona
crescente attenzione al protagonismo della persona nell’atto di fede
l’emergere della terza figura: la catechesi educativa
le diverse articolazioni della figura: la catechesi per la pratica di fede; lo studio del rapporto tra messaggio e dinamismi della persona; pratiche psicologiche e spiritualità: integrazione e valorizzazione reciproca
7. verso una integrazione della pratiche formative



[1] Conferenza Episcopale Italiana, Educare alla vita buona del Vangelo. Orientamenti pastorali dell’Episcopato italiano
per il decennio 2010-2020
, Roma  2010, 4 ottobre.

[2] L. Meddi, Il ritorno dell’educativo in pastorale / 1 in Catechesi 81 (2011-2012) 1, 3-11.

[3] La sottolineatura del tema dell’incontro con Gesù di Nazaret come finalità specifica della catechesi appare dopo la pubblicazione del Direttorio Generale per la Catechesi (1997). È questo documento che, in discontinuità con i primi testi post-conciliari, centra la sua definizione (cf. n. 80) sulla citazione di Catechesi Tradendae n.5 dove si presenta proprio questa prospettiva. Cf. la riflessione di Scola A., La catechesi, in Id.,  Chi è la Chiesa? Una chiave antropologica e sacramentale per l’ecclesiologia, Queriniana, Brescia  2005, 252-264.  Il tema, in sé molto suggestivo, in ambito catechetico soffre di molte incertezze e sembra più adatto al compito del primo annuncio.

[4] Il termine acculturazione esprime meglio il rapporto che avviene all’interno delle persone e dei gruppi umani tra acquisizione della tradizione culturale e rielaborazione personale. A questo termine con CT 53 venne preferito il termine inculturazione che in campo teologico viene utilizzato per studiale i criteri del rapporto fede e cultura ma che, in senso antropologico, coinciderebbe con la sola socializzazione della cultura stessa.

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